Chiara Pugni, ex studentessa del Faes Monforte alle prese con la tesi di laurea in psicologia del marketing, torna a parlare di social network e social media.
Cosa possono offrire i nuovi media digitali alle aziende che vogliono creare consumer-brand engagement (CBE) in Rete? Come possono essere sfruttati i nuovi media per creare relazioni durature con il consumatore che portino poi a fedeltà ed engagement?
La natura stessa di social media e social network è quella di creare condivisione, interesse, dialogo, interazione e che quindi non c’è media migliore per il brand che vuole cercare di instaurare relazioni stabili con il consumatore. Inoltre le statistiche mostrano che circa il 75 per cento delle persone è propensa a condividere in Rete, con i propri amici, colleghi e familiari, i contenuti che vengono ritenuti in linea con i propri valori e pensieri. Quindi non solo questi strumenti permettono di costruire una relazione stabile per il solo fatto di avere determinate caratteristiche, ma vengono anche molto apprezzati ed usati da tutto il mondo dei consumatori, che conoscendo il valore aggiuntivo di tali media li sfrutta a pieno. L’attività che porta alla nascita di CBE in Rete non è altro che un particolare word-of-mouth (passaparola) alimentato dalla tecnologia offerta dai nuovi media.
Utilizzando i social media in modo efficace dunque il brand potrà aumentare la sua presenza in Rete e creare una comunità sociale ottimale per farsi conoscere nel mercato e stabilire relazioni forti. Essere “social” attraverso Facebook, YouTube, Twitter, Pinterest e altri siti dovrebbe essere parte della strategia di marketing e comunicazione di ogni azienda che davvero vuole essere competitiva nel presente e nel futuro. Per creare una buona strategia però ci vuole bene attenta pianificazione, è necessario creare contenuti coinvolgenti, mantenere il contatto con i vostri destinatari in maniera regolare e costante, capire su quale social network è meglio essere presenti e in che modo. L’aspetto più importante è sicuramente avere la capacità di creare relazioni con le persone e intrattenere conversazioni con esse. La strategia di comunicazione attraverso i social media deve essere necessariamente indirizzata verso la scoperta di informazioni e la condivisione; ogni interazione che si cerca di creare attraverso i social media ha il potenziale per raggiungere molte persone nuove, ecco un altro motivo per cui essere “social” e fare comunicazione “social” è così importante per un’azienda che vuole essere competitiva. I social media, infatti, contribuiscono a diffondere il messaggio, la personalità del brand e attrarre nuovo pubblico, sia attraverso la comunicazione diretta del brand sia attraverso il passaparola fatto dagli altri utenti della Rete in comunicazione tra di loro.
Le conseguenze della presenza in Rete del brand sono quindi enormi, e tutte contribuiscono a far sviluppare il CBE. Utilizzando i social media in modo coerente infatti il brand potrà essere in gradi di mostrare ai clienti la direzione in cui sta andando il brand, che cosa sta facendo e cosa può fare per loro; dare informazioni in merito alle offerte promozionali, che, se verranno condivise dall’utente, aiuteranno il brand ad ottenere ulteriori potenziali acquirenti; fornire un ottimo servizio clienti, ascoltando e rispondendo a ciò che i clienti hanno da dire sul brand e per il brand; la costruzione di una relazione più profonda attraverso la quale i clienti potranno conoscere e supportare l’azienda e quindi costruire CBE.
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lunedì 22 luglio 2013
mercoledì 17 luglio 2013
Social Media o Social Network?
Pubblichiamo oggi un post tratto dal blog Pizzichi di mondo di Chiara Pugni, ex studentessa della Monforte, che ci parla della differenza tra Social Media e Social Network.
Entriamo nel dettaglio e cerchiamo di capire la differenza tra i due termini utilizzando la definizione di Andreas Kaplan e Michael Haenlein presente in un articolo uscito nel 2009: i social media sono “un gruppo di applicazioni basate sul web e costruite sui paradigmi (tecnologici ed ideologici) del web 2.0 che permettono lo scambio e la creazione di contenuti generati dagli utenti.” Altre definizioni ampliano il concetto e affermano che i social media fanno riferimento al concetto di stile Web 2.0 e consistono in attività, pratiche e comportamenti tra le comunità di persone che vanno online per condividere contenuti, informazioni, esperienze e per dialogare tra di loro, con i brand e con le aziende. Dunque i social media sono un modo per condividere contenuti con un vasto pubblico, un veicolo per condividere le informazioni con la nostra community: ciò che rende possibile l’interazione con gli altri. Esistono sei tipologie di social media (Kaplan e Haenlein):
- - Blog e microblog (es:Twitter)
- - Siti di social networking (es:Facebook)
- - Mondi virtuali di gioco (es: World of Warcraft)
- - Mondi virtuali sociali (es: SecondLife)
- - Progetti collaborativi (es: Wikipedia)
- - Content communities (community che condividono materiale multimediale, es:Youtube)
Secondo Kaplan e Haenlein i social media possono assumere forme differenti e possono essere classificati in base a due macro criteri: la presenza social e ricchezza media e ai processi sociali con i quali sono generati i contenuti.
Oggi, dato che lo scenario è in costante e continua evoluzione, il contesto dei social media è ben raffigurato dalla figura 12 pubblicata dal blogger francese Fred Cavazza.
I social network sono invece “lo strumento attraverso il quale poter condividere e dialogare” (Peretti 2011). La “rete sociale” nasce tra le scienze sociali come concetto teorico usato per descrivere le relazioni tra individui, gruppi e organizzazioni. Più semplicemente i social network rappresentano un reticolo di persone unite tra loro da interessi di varia natura, un ambiente web dove le persone con un interesse o un bisogno comune, si riuniscono per comunicare, incontrarsi e condividere informazioni. Possiamo affermare che i social network sono parte dei social media, sono un loro sottoinsieme. Per la precisione sono uno degli strumenti che l’azienda può utilizzare per attuare una strategia di presenza sui social media. I social network più diffusi nel mondo sono:
- - MySpace, il primo social network di successo, nato nel 2003;
- - Facebook, 2004, oggi è il più importante fenomeno di tutti i tempi, che ha raggiunto oltre 200 milioni di utenti in meno di un anno;
- - Linkedin, lanciato nel 2003 con l’obiettivo di creare un network di professionisti che potessero scambiarsi curriculum e competenze, è oggi un potente strumento di ricerca del lavoro sia da parte di aziende che di candidati.
Semplificando possiamo dire che i social network sono le relazioni sociali di cui si fa parte, la nostra rete di contatti, mentre i social media sono gli strumenti che ci permettono di ampliare tale rete grazie alla condivisione di contenuti.
venerdì 22 febbraio 2013
Milanesi e italiani, salviamo il Duomo! Adottiamo una guglia!
Il Duomo di Milano. Monumento simbolo del capoluogo lombardo, dedicato a Santa Maria Nascente e situato nell'omonima piazza nel centro della città. Per superficie, è la quarta chiesa d'Europa, dopo San Pietro in Vaticano, Saint Paul's a Londra e la cattedrale di Siviglia. È la chiesa più importante dell'arcidiocesi di Milano ed è sede della parrocchia di Santa Tecla nel Duomo di Milano. Così ci informa Wikipedia. Tutte informazioni che i veri milanesi, e quelli di adozione, conoscono bene. Ma forse, e purtroppo, non in tanti conoscono l'iniziativa che è in corso da Ottobre, promossa dalla Veneranda Fabbrica del Duomo.
La Veneranda Fabbrica infatti vuole coinvolgere i milanesi e i cittadini di tutto il mondo nella restaurazione del monumento più importante di Milano, rendendo così tutti noi protagonisti della storia del Duomo, così come lo sono stati gli uomini che hanno lavorato anni alla sua costruzione, durante la sua origine. Il Duomo senza i milanesi non potrebbe esistere, così come Milano senza il suo Duomo. Il Duomo costituisce l’identità della città, e proprio per questo i cittadini sono chiamati a un atto di responsabilità popolare, insieme ai visitatori ed estimatori di tutto il mondo che vogliono partecipare alla sua continua creazione.
La Fabbrica ha scelto di celebrare i suoi 625 anni con il lancio di una grande iniziativa: Adotta una guglia, una campagna di raccolta fondi per la salvaguardia degli elementi architettonici più fragili del Duomo. Un’iniziativa volta a finanziare i complessi interventi che ammontano a circa 25 milioni di euro e che consentono alle guglie di essere messe in sicurezza e svettare, come hanno fatto da molti secoli, nel cielo di Milano.
Purtroppo, dicevo qualche riga fa, perché purtroppo mi potreste dire? Una campagna così bella? Si, ma se andiamo a guardare bene i numeri che questa campagna ci presenta si può essere solo depressi: 302 è il numero di italiani che hanno "adottato" una guglia donando qualche euro, e vi assicuro che non è un dato in salita costante. Ridicolo se paragonato ai 23 francesi e ai 2 argentini che hanno sostenuto questa campagna. Annoverati tra i "Grandi Donatori" figura una sola azienda, presumibilmente la azienda che sta seguendo le RP della campagna.
Una campagna davvero bella sulla carta, ma poi? Cosa succede nella realtà? Perchè nessuno la conosce? Parlando da studentessa di Psicologia del Marketing posso ipotizzare che la strategia di comunicazione utilizzata non è forse stata la più adeguata, non sono stati sfruttati i vantaggi offerti dalle caratteristiche dei media utilizzati.
Che dire, siamo davvero irrecuperabili? Beh intanto io mi sono presa a cuore questa "adozione monumentale" e ve ne parlo qui, su questo blog; ne parlerò su altri blog, spargerò la voce perché penso che sia davvero una questione importante per noi milanesi, per gli italiani. Cosa ci sta chiedendo la nostra città in fin dei conti? Una mano per essere sempre più bella, un aiuto per mettere a nuovo un elemento simbolo della nostra Milano, a cui noi tutti siamo affezionati: chi passando per piazza del Duomo non sente una tranquillità, una dolce sensazione di essere a casa?
Cosa aspettate Milanesi? Adottate una guglia anche voi!!
P.S. Se volete spargere la voce anche voi e far alzare i numeri che rappresentano questa campagna trovate la Pagina Facebook, il sito, e un video per lo più sconosciuto su you tube.
Chiara Pugni
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