venerdì 24 gennaio 2014

"Il Campioncino" alla Monforte!


Giovedì 30 gennaio 2014, alle ore 12.00, presso la Sala Alessi di Palazzo Marino a Milano, nell’ambito della premiazione del premio "Il Campione", verrà assegnato alle nostre ragazze della secondaria Monforte il premio "Il Campioncino", un riconoscimento attribuito a studenti o classi che si sono distinte per il loro impegno solidaristico che può consistere nell’aiutare un compagno di classe in difficoltà, nel fare volontariato, nel sostenere la propria famiglia.

Il premio, giunto alla tredicesima edizione, nasce da un’idea di Mario Furlan, fondatore dei City Angels, ed è organizzato dalla sua associazione di volontariato, con il patrocinio del Comune di Milano, della Provincia di Milano e della Regione Lombardia.

Come consuetudine delle scuole Faes da alcuni anni, i consigli di classe delle terze secondarie di primo grado della Monforte hanno voluto coinvolgere le alunne in alcune attività concrete di aiuto al prossimo.


Nasce così il progetto "Incontrare una persona, per incontrare il suo bisogno. Proposta di gesti di solidarietà e di volontariato".

I gesti concreti per i quali le nostre ragazze verranno premiate sono:
- la visita agli anziani ricoverati nella casa di riposo "Il Nuovo focolare" di via Martini 29
- la raccolta di cibi per l’Associazione San Vincenzo della Parrocchia San Nereo e Achilleo

Complimenti ragazze!!!







giovedì 23 gennaio 2014

Monfortine terze classificate!

Lunedì 20 gennaio, presso la Sala consiliare della circoscrizione di Zona 3, si è svolta la premiazione del Concorso “Natale in Zona 3”.  

Le nostre ragazze di seconda secondaria si sono classificate al terzo posto nella sezione "Presepi", intitolata alla memoria del vigile urbano Alessandro Ferrari, vittima dell’esplosione di via Palestro.  

Presente alla premiazione una piccola delegazione della classe.
Ecco alcune foto.





mercoledì 22 gennaio 2014

Cattolicesimo e chiesa ortodossa russa. Passato e presente.

di Federico Cenci (Zenit.org)

Si è tenuto lunedì scorso, a Milano, presso la Scuola FAES Monforte, un incontro dal titolo “Cattolicesimo e chiesa ortodossa russa. Passato e presente”. Relatore è stato il Cav. Lav. Ing. Rosario Alessandrello, Presidente della Fondazione Centro per lo sviluppo dei rapporti Italia-Russia.
La conferenza ha ripercorso la storia del Cristianesimo in Russia, con particolare attenzione ai rapporti tra le Chiese sorelle. Alessandrello ha iniziato la sua relazione ricordando che lo scisma del 1054 segna il distacco da Roma delle Chiese cristiane di rito bizantino fedeli ai primi sette concili ecumenici. “La più numerosa tra queste - ha spiegato Alessandrello - è la Chiesa russa”. “Le Chiese ortodosse, che contano oggi otto patriarcati e molte Chiese indipendenti (dette autocefale o semiautonome), riconoscono un primato di onore al patriarca di Costantinopoli. I fedeli sono circa 230 milioni”, ha proseguito Alessandrello.
Il quale ha poi spiegato che “Kiev, in particolare, è la culla storica dell’ortodossia russa perché qui nel X secolo si compì l’evangelizzazione dell’antica Rus’, evento culminato nel 988 nel battesimo del Principe Vladimir di Kiev, quando il popolo russo ricevette la sua identità cristiana. Per secoli Kiev fu sede del primate della Chiesa russa (fino al suo trasferimento a Mosca nel XVI secolo) e rimane ancora oggi città carica di retaggio simbolico”.
Si è poi parlato dei tentativi, nel corso della storia, di riunificare la Chiesa Ortodossa alla Chiesa Cattolica, tuttavia sistematicamente “caduti nel vuoto”. Una svolta è stata rappresentata dal Concilio Ecumenico II, laddove il tema dell’unità dei cristiani è stato posto al centro delle discussioni.
A Concilio concluso, infatti, “è avvenuta l’abolizione reciproca della scomunica dell’anno 1054 in un incontro tra il patriarca Atenagora e Papa Paolo VI”, ha ricordato Alessandrello. “In effetti, nel Novecento - ha proseguito il relatore -, per il Cristianesimo pochi giorni sono storici come il 5 gennaio 1964. Cinquant’anni fa Paolo VI e il patriarca ortodosso di Costantinopoli, Atenagora, si incontrarono e si abbracciarono a Gerusalemme. Il 6 gennaio il Papa rese la visita al patriarca. Si chiudeva quasi un millennio di scomuniche e d’incomunicabilità. Era una svolta”.
Ma nuove azioni sono attese in futuro per consentire di respirare insieme ai “due polmoni d’Europa” - mutuando una definizione di Giovanni Paolo II. “La personalità del patriarca Kirill e il Pontificato di Ratzinger - è stato ricordato - hanno contribuito a spostare l’asse del rapporto tra Roma e l’ortodossia sui temi della collocazione del Cristianesimo nel mondo contemporaneo, in particolare accettando la sfida di rivivificare il rapporto tra Cristianesimo ed Europa, in una prospettiva che Mosca concepisce come euro-russa. Un cambiamento rilevante anche da un punto di vista geopolitico”.
Risalgono al passato più recente una serie di significativi episodi: l’appello di Papa Francesco al presidente russo Putin perché difenda i cristiani in Oriente, la manifestazione di una comune devozione di Francesco e Putin alla Vergine Maria e l’annuncio del Santo Padre di un viaggio in Terra Santa per celebrare con il Patriarca di Costantinopoli, Bartolomeo, i 50 anni dall’incontro tra Paolo VI e il patriarca Atenagora e riaffermare così l’unità dei cristiani nel mondo come essenziale traino di pace.

Il concorso che insegna l'arte ai ragazzi

Disegnami.it  è un concorso rivolto ai bambini/ragazzi dagli 0 ai 14 anni e ai loro genitori, e vuole aiutare a combattere i malanni di stagione in modo simpatico, divertente e perché no premiante. Infatti il concorso punta a stimolare in modo simpatico e divertente la creatività dei bambini toccando anche un argomento molto importante, la prevenzione dei malanni stagionali. 


Quale modo migliore per imparare a conoscere e sconfiggere la febbre, la tosse, il mal di gola, il mal di pancia e il mal di orecchi se non attraverso il disegno?! Il concorso è infatti promosso e sponsorizzato dalla nota azienda farmaceutica Bracco, settore pediatria.

Come funziona questo concorso? Semplice, ci sono 5 temi a disposizione che possono essere il soggetto dei disegni inviati: la febbre, la tosse, il mal di gola, il mal di pancia e il mal di orecchi. Ovviamente i concorrenti verranno divisi in fasce d'età: da 0 a 5 anni compiuti, da 6 a 11 anni compiuti, da 12 a 14 anni compiuti. I premi in palio sono tantissimi: 300 premi in palio, suddivisi nelle diverse fasce, verranno infatti premiati 100 autori per ogni fascia; nel sito dedicato al concorso è possibile leggere il regolamento completo.

La partecipazione e l'invio dei disegni può avvenire tramite il sito www.disegnami.it  fino al 26 agosto 2014 o con la più tradizionale busta e francobollo spedita entro il 31 luglio 2014 a: Bracco S.p.A., C.P. 17052, 20128 Milano. Oltre a caricare i propri disegni, sul sito è possibile scegliere i vincitori attraverso la votazione on-line.  

Ma non sono stati coinvolti solo bambini e genitori in questo progetto, infatti anche i pediatri italiani hanno un ruolo: Bracco sta consegnando a seimila studi medici nelle diverse Regioni oltre 250.000 kit da disegno, che i medici regaleranno ai loro giovani pazienti, per far si che anche questi bambini partecipino e che i pediatri siano parte attiva della promozione di questa iniziativa.

In bocca al lupo a tutti!!



martedì 21 gennaio 2014

Tornano le Diet Conferences. Gli appuntamenti del 2014


E' fissato per lunedì 10 febbraio il primo incontro del ciclo "Diet Conferences - investigazioni culturali a basso contenuto di noia" del 2014.


Si tratta di un ciclo di eventi che si tengono ogni anno presso le scuole Faes ed ogni anno il successo che raggiunge è sempre maggiore dell'anno precedente. 

L'idea è quella di regalare momenti di cultura, nel senso più bello, vivo e fresco del termine, senza pesantezze accademiche o seriosità. 

Questo il calendario dei prossimi eventi, che si terranno tutti presso il Teatro del centro scolastico Monforte di via Amadeo 11:

Lunedì 10 febbraio, ore 18.30: "Dall'ideologia alla realtà. Sorpreso dalla vita"
Ospite Arrigo Cavallina (protagonista dei difficili anni Settanta e autore del libro
"La piccola tenda d'azzurro che i prigionieri chiamano cielo. Anni di piombo, carcere, ricerca d'identità").

Lunedì 3 marzo, ore 18.30: "Suite 200 - L'ultima notte di Ayrton Senna"
Ospite Giorgio Terruzzi (giornalista e inviato Mediaset, autore dell'omonimo libro in uscita ad aprile).

Mercoledì 9 aprile, ore 18.30: 
"Il gioco, le regole, la bellezza"
Ospite 
Gianluca Aureliano (arbitro di calcio di serie B alle soglie della serie A).

Partecipate numerosi, vi aspettiamo!


lunedì 20 gennaio 2014

Le nuove app educative che "insegnano" le emozioni!

Una delle persone che figura tra i capi di Electronic Arts, che è anche un ex sviluppatore di Apple, è una sicurezza in quanto creatore di applicazioni e conoscitore del web. Infatti è proprio così per Trip Hawkin, guru informatico, che si è messo in testa di inventare un videogioco ‘vero’ ma a fin di bene. Tutto questo è possibile perchè Hawkin ha sfruttato il SEL, ovvero Social emotional learning, l’apprendimento attraverso l’empatia e le relazioni sociali, capace di fare leva non solo sulla razionalità e l’intelligenza ma anche sui valori del cuore e sulle emozioni.
Ancora un paio di giorni e la proposta di Hawkins sarà sul mercato. Questo primo prodotto creato dalla mente di questo guru si chiama “If” – “Se” in italiano. “If” è un’applicazione per Ipad (qui qualche anticipazione http://www.ifyoucan.org/) rivolto ai bimbi delle elementari e ispirato alla famosissima poesia di Kipling dal titolo, appunto, «Se» (qui, da Wikipedia, trovate il testo completo in italiano e in inglese http://it.wikipedia.org/wiki/Se_(poesia)).
Ciò che il gioco si da come obiettivo è quello di rafforzare l’intelligenza emotiva dei bambini tra i 6 e gli 11 anni, attraverso prove e giochi di ruolo.
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Il tutto si svolge all’interno della città immaginaria di Greenberry e il protagonista è un cagnolino esploratore, che parte per un viaggio di scoperta nella immaginaria città di Greenberry: i bambini sono messi alla prova e devono sfruttare abilità utili nella ‘vita reale’ come il dialogo, il confronto con i coetanei e con i genitori, la capacità di mettersi in sintonia con gli altri e anche quella di sapere gestire emozioni forti e contrastanti, come il successo o il fallimento. Non solo prove di velocità (o di mira o di astuzia) come nei normali videogiochi ma domande, quiz e richieste che fanno leva sulla personalità più che sull’abilità a digitare.
Siamo già abituati, e molti di voi conosceranno già perchè utilizzate dai figli, a vedere app che vanno nella categoria edu-taiment, ovvero quelle app che intendono veicolare valori positivi e favorire l’apprendimento non solo di nozioni ma anche di comportamenti socialmente utili “allenando” i ragazzi attraverso il gioco a sviluppare la loro capacità di immedesimazione nella vita di tutti i giorni.
Questa app è per ora la prima app che insegna ai bambini a sviluppare emozioni all’interno di un contesto giocoso e interattivo.
Chissà se questa app sarà all’altezza delle aspettative dei media e degli esperti di educazione infantili!
Staremo a vedere!

venerdì 17 gennaio 2014

La nuova generazione di bambini vegani

Sul primo numero del 2014 del settimanale GIOIA ( N°1 – 15/1/2014) è presente un interessantissimo articolo su un recente fenomeno: i bambini vegani. Alessandra Di Pietro racconta la storia di 3 bambini italiani che nel pieno dell’infanzia/ pre adolescenza hanno deciso di non mangiare più carni e prodotti animali per motivi etici.
 Tobia, sette anni, ha deciso di non magiare più carne e pesce dopo che gli è stato spiegato che il maialino Tommy, che lui nutriva e curava, sarebbe stato ucciso per farlo diventare prosciutto o quant'altro.
Poi c'è Nilo, di nove anni che abita a Firenze. Sono due anni che è vegano. Non solo non mangia cibo proveniente da animali, ma non si fa comperare neanche scarpe di pelle o altri oggetti/vestiti che possano aver fatto del male agli animali. "Nel Paleolitico la caccia aveva un senso, ma già dal Neolitico siamo in grado di nutrirci senza uccidere e per me è più giusto così".
Infine c'è Carlotta, 13 anni, vegetariana da un anno. La sua famiglia non segue le sue preferenze di cibo ma la ha aiutata nel tempo a organizzare e decidere una dieta che le apportasse la quantità giusta di alimenti rinunciando a carne e derivati animali.

Tale scelta, ha inizialmente fatto preoccupare i genitori di tutti e tre questi bambini: si sono ritrovati spiazzati di fronte ad una decisione così importante e presa con determinazione.
Anche perchè molto spesso non si è informati adeguatamente su quanto comporti e cosa voglia dire essere vegani: si rischia di modificare la dieta del bambino senza prevedere però integrazioni che vadano a sopperire alla mancanza di proteine. 


La società italiana di pediatria manifesta perplessità sulla sicurezza di una dieta vegetariana nei primi anni di vita, per il rischio di carenze e squilibri nutrizionali. Dopo i tre anni il rischio è minore, ma serve sempre uno stretto controllo pediatrico. E' importante tenere sotto controllo i valori di ferro e supplementare la dieta con le vitamine del complesso B, e assolutamente non fare di testa propria ed eliminare semplicemente carne e pesce. 

Sono scelte che possono essere valutate a patto che ci sia sempre un costante monitoraggio sulla salute.