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lunedì 24 marzo 2014

Argonne e Monforte alla finale regionale dei giochi sportivi studenteschi di scacchi


di Francesco Carvelli



Il prossimo 10 aprile, presso l'Istituto Maria Consolatrice di Milano, si disputerà la fase regionale dei giochi sportivi studenteschi di scacchi.
Le scuole FAES si son qualificate, dopo aver superato la fase provinciale, con tre squadre di tre livelli scolastici diversi: le ragazze delle primarie Monforte, le ragazze delle secondarie Monforte, i ragazzi delle secondarie Argonne.

Si tratta di un risultato che ci rende orgogliosi, anche perché non si tratta di un episodio isolato: negli ultimi anni abbiamo partecipato, con le nostre ragazze e i nostri ragazzi a quattro finali nazionali, e per il presente anno scolastico abbiamo grandi aspettative.

Il fenomeno può apparire sorprendente se si pensa che nella nostra scuola non esiste un corso di scacchi frequentato da ragazzi ben motivati, che già sanno giocare e che vogliono specializzarsi per l'agonismo. Nella nostra scuola l'insegnamento degli scacchi è indirizzato a tutti i ragazzi, anche a quelli poco portati o per niente motivati. Si tratta di un atto di fiducia nelle potenzialità formative degli scacchi, che vengono quindi usati come strumento didattico, per raggiungere gli obiettivi culturali ed educativi propri della scuola.

Il nostro metodo d'insegnamento e i contenuti offerti ai ragazzi sono differenziati per livello di età e, parzialmente, per differenza di sesso. Si tratta di un metodo basato sul vedere, ripetere, capire, ricordare e applicare. Le lezioni e gli esercizi sono stati acquistati e adattati dalle migliori scuole di scacchi d'Europa e di America.

Usiamo parecchio la tecnologia del proiettore usato in modalità LIM, che permette ai ragazzini di eseguire gli esercizi direttamente sulla lavagna interattiva.

Un altro strumento fondamentale è costituito dai tornei interni (obbligatori)  e dai tornei mensili,  aperti a tutte le scuole di Milano e provincia. Questi tornei permettono agli alunni di fissare e rendere attive le conoscenze acquisite, di migliorare la capacità di reagire stando sotto stress, di apprezzare le doti dell'avversario, che, mentre ci sfida, ci insegna a pensare e a comportarci nel modo più giusto.

Chi abbiamo in mente mentre prepariamo le lezioni? Il nostro target sono ragazzini di capacità nella norma, incontrati una sola volta alla settimana nell'intero gruppo classe.
Il nostro obiettivo è agganciare l'interesse di tutti gli alunni, rendere tutti loro capaci di crescere nella disciplina degli scacchi e nella disciplina in generale.

Le ragazze e i ragazzi promossi  alla fase regionale sono i seguenti.

Primarie Monforte (migliori classificate della provincia di Milano):
  • Spagnol Alice
  • Bornia Cecilia
  • Tettamanti Giulia
  • Lagro Lidia
  • Visigalli Chiara
  • Kalinic Eleonora


Secondarie Monforte (classificate seconde nella provincia di Milano e per il secondo anno qualificate alla finale):
  • Arciello Chiara Luna
  • Tassan Alessandra
  • Restione Nicoletta
  • Alberti Cecilia
  • Dell'Avalle Ludovica
  • Alfaroli Liliana


Secondarie Argonne (da notare come siano tutti di prima media, quindi piccolini, pur avendo già partecipato alla fase nazionale lo scorso anno):
  • Fontana Marco
  • Consogno Marco
  • Giorgino Alessandro
  • Gola Marco
  • Montanelli Oleg
  • Zanardi Paolo







mercoledì 15 gennaio 2014

Piccoli scacchisti crescono: sabato 25 gennaio torneo di scacchi in Argonne


Sabato 25 gennaio, si svolgerà, dalle 9.30 alle 12.30 presso la Scuola Argonne di via Fossati, un Torneo di Scacchi, aperto anche ad esterni, organizzato dal Professor Francesco Carvelli.

La pratica degli scacchi potenzia caratteristiche mentali come la memoria, la concentrazione lunga, il pensiero creativo, il problem solving, l'analisi e la sintesi. Mentre dal punto di vista formativo vengono sviluppati il rispetto dell'avversario, la valorizzazione del confronto e la valorizzazione dell'equipe nell'analisi di un problema.
Proprio per tutti questi motivi le scuole Faes danno tanta importanza a questa antica disciplina.

A tal proposito ripubblichiamo un estratto dell'intervista al Professor Carvelli di qualche mese fa. 

In che modo la disciplina degli scacchi si inserisce nella didattica scolastica?
Per rimediare all'eccessiva brevità dei moduli di insegnamento usiamo il computer collegato ad un proiettore per le spiegazioni, le verifiche e i tornei. Le spiegazioni durano circa dieci minuti e sono seguite immediatamente dalla verifica corrispondente. I risultati delle verifiche sono registrati su una tabella che permette agli alunni di verificare in tempo reale i propri progressi. Gli argomenti e gli esercizi sono graduati in modo da permettere a tutti gli alunni di salire di livello in modo semplice. Agli alunni è richiesto solo un po' d'attenzione:il metodo didattico  è basato sullo sviluppo della memoria mediante la ripetizione di figure simili. 

Ci sono differenze nell'approccio con gli scacchi tra i maschi e le femmine?
Nelle prime classi delle elementari le bambine sono molto più attente dei maschi durante le spiegazioni, inoltre hanno un rendimento parecchio più alto nella soluzione degli esercizi proposti. I maschi, al contrario, preferiscono giocare subito e si divertono molto di più durante le verifiche che non durante la presentazione dei concetti.I maschi arrivano prima delle bambine a ottenere buoni risultati nei tornei, ma le bambine giocano partite più corrette dal punto di vista teorico.
Le differenze diventano meno evidenti dopo la quarta elementare, anche se le ragazze continuano a essere più ortodosse nella conduzione delle partite.

Quanto tempo della settimana scolastica dedicate a questo "sport"?

Nella scuola Monforte dedichiamo agli scacchi due moduli orari per settimana, ma solo per metà anno scolastico. In Argonne invece i corsi durano tutto l'anno, ma solo per un modulo settimanale. 

I ragazzi partecipano unicamente a sfide all'interno della scuola o si misurano anche in incontri extrascolastici?
I tornei mensili aperti a tutte le scuole di Milano integrano il lavoro scolastico e fanno fare un salto di qualità agli alunni che li frequentano.
Nella scuola FAES gli scacchi sono una disciplina rivolta a tutti come musica, educazione fisica, matematica ecc. Nelle altre scuole un gruppo ristretto di alunni sceglie di seguire l'attività scacchistica con finalità prevalentemente agonistiche. Nelle altre scuole, quindi l'attività è diretta ad un target di eccellenza. Da noi è il contrario perché il bambino meno portato ci dice che siamo lì per lui. 
Comunque anche sul piano agonistico abbiamo ottenuto ottimi risultati a livello regionale e nazionale.