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venerdì 16 maggio 2014
Concorso "Cittadini in erba": premiate le ragazze della Monforte
Mercoledì 14 maggio si è tenuta la premiazione del concorso «Cittadini in erba».
Organizzata dall’Associazione Civis, l’iniziativa vuole sensibilizzare le giovani generazioni, e le realtà scolastiche in particolare, riguardo all'importanza dell'educazione alla convivenza civile.
Sono state premiate le scuole che hanno realizzano progetti con particolare sensibilità sociale. È il caso – tra le scuole vincitrici – della media femminile Faes Monforte che ha presentato un approfondimento sulla recente ristrutturazione della sua sede di via Amadeo realizzata con tecniche per ridurre al minimo l’impatto ambientale.
Il progetto prevedeva in particolare una spiccata sensibilità all'ecosostenibilità grazie ad un sistema geotermico che sfrutta il riscaldamento della falda della terra.
Complimenti dunque alle ragazze della Monforte... e complimenti al FAES!
lunedì 24 marzo 2014
Argonne e Monforte alla finale regionale dei giochi sportivi studenteschi di scacchi
di Francesco Carvelli
Il prossimo 10 aprile, presso l'Istituto Maria Consolatrice
di Milano, si disputerà la fase regionale dei giochi sportivi studenteschi di
scacchi.
Le scuole FAES si son qualificate, dopo aver superato la fase
provinciale, con tre squadre di tre livelli scolastici diversi: le ragazze
delle primarie Monforte, le ragazze delle secondarie Monforte, i ragazzi delle
secondarie Argonne.
Si tratta di un risultato che ci rende orgogliosi, anche
perché non si tratta di un episodio isolato: negli ultimi anni abbiamo
partecipato, con le nostre ragazze e i nostri ragazzi a quattro finali
nazionali, e per il presente anno scolastico abbiamo grandi aspettative.
Il fenomeno può apparire sorprendente se si pensa che nella
nostra scuola non esiste un corso di scacchi frequentato da ragazzi
ben motivati, che già sanno giocare e che vogliono specializzarsi per
l'agonismo. Nella nostra scuola l'insegnamento degli scacchi è
indirizzato a tutti i ragazzi, anche a quelli poco portati o per niente
motivati. Si tratta di un atto di fiducia nelle potenzialità formative degli
scacchi, che vengono quindi usati come strumento didattico, per raggiungere gli
obiettivi culturali ed educativi propri della scuola.
Il nostro metodo d'insegnamento e i contenuti offerti ai
ragazzi sono differenziati per livello di età e, parzialmente, per differenza
di sesso. Si tratta di un metodo basato sul vedere, ripetere, capire, ricordare
e applicare. Le lezioni e gli esercizi sono stati acquistati e adattati dalle
migliori scuole di scacchi d'Europa e di America.
Usiamo parecchio la tecnologia del proiettore usato in
modalità LIM, che permette ai ragazzini di eseguire gli esercizi direttamente
sulla lavagna interattiva.
Un altro strumento fondamentale è costituito dai tornei
interni (obbligatori) e dai tornei
mensili, aperti a tutte le scuole
di Milano e provincia. Questi tornei permettono agli alunni di fissare e
rendere attive le conoscenze acquisite, di migliorare la capacità di reagire
stando sotto stress, di apprezzare le doti dell'avversario, che, mentre ci sfida, ci insegna a pensare e a comportarci nel modo più giusto.
Chi abbiamo in mente mentre prepariamo le lezioni? Il nostro
target sono ragazzini di capacità nella norma, incontrati una sola volta alla
settimana nell'intero gruppo
classe.
Il nostro obiettivo è agganciare l'interesse di tutti gli
alunni, rendere tutti loro capaci di crescere nella disciplina degli scacchi e nella disciplina in generale.
Le ragazze e i ragazzi promossi alla fase regionale sono i seguenti.
Primarie Monforte (migliori classificate della provincia
di Milano):
- Spagnol Alice
- Bornia Cecilia
- Tettamanti Giulia
- Lagro Lidia
- Visigalli Chiara
- Kalinic Eleonora
Secondarie Monforte (classificate seconde nella
provincia di Milano e per il secondo anno qualificate alla finale):
- Arciello Chiara Luna
- Tassan Alessandra
- Restione Nicoletta
- Alberti Cecilia
- Dell'Avalle Ludovica
- Alfaroli Liliana
Secondarie Argonne (da notare come siano tutti di prima media, quindi piccolini, pur avendo già partecipato alla fase
nazionale lo scorso anno):
- Fontana Marco
- Consogno Marco
- Giorgino Alessandro
- Gola Marco
- Montanelli Oleg
- Zanardi Paolo
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giovedì 20 febbraio 2014
Licei Monforte e Argonne: in fondo al mare. Esplorazioni e ricerche della geologia marina e della geobiologia
Nel mese di marzo le classi dei licei
classici e scientifici delle scuole FAES Argonne e Monforte, e alcune classi della Scuola Secondaria
di primo grado, parteciperanno al progetto MIUR "In fondo al mare: esplorazioni e ricerche della geologia marina e della
geobiologia”.
Dal 17 al 21 marzo presso le scuole
FAES sarà allestita una mostra, verranno esposti pannelli relativi ai lavori
scientifici realizzati dai professori e ricercatori dell'Università
Milano-Bicocca. Sarà inoltre
possibile osservare con i microscopi
materiale manipolabile come sabbie e fossili, docenti della Bicocca
condurranno le esercitazioni e risponderanno alle domande dei ragazzi.
Il progetto si concluderà nel mese di
maggio 2014 con un ciclo di conferenze presso l'Acquario Civico di Milano.
I
dettagli del progetto
Il progetto si propone di promuovere
la conoscenza della geologia marina e della geobiologia attraverso attività di
divulgazione in ambiti istituzionali, Acquario Civico di Milano e non, come
caffè scientifici.
La geologia marina studia la natura, la struttura e le
dinamiche dei fondali marini, la geobiologia studia le interazioni tra biosfera
e litosfera.
Le applicazioni poco note di queste discipline spaziano
dall’esplorazione dei bacini ipersalini profondi, alla scoperta di faune
chemiosintetiche legate ad emissioni di fluidi; dallo studio delle pescose
associazioni a coralli profondi di acque fredde alla ricostruzione dei
cambiamenti ambientali globali o su scala di bacino attraverso lo studio degli
scheletri di coralli ed alghe calcaree e di carote di sedimento;
dall’evoluzione della cartografia alla mappatura degli habitat marini con
metodi geofisici, fino all’origine e impatto di uno tsunami. Il contributo
geologico alle scienze marine, per scala spaziale e temporale, è un
indispensabile complemento all’approccio biologico, come viene messo in luce
dalle ricerche di paleoecologia marina applicata che riguardano, ad esempio,
gli impatti antropici antichi o di lungo termine e la loro connessione con
l’evoluzione naturale dell’ambiente sommerso.
Attraverso il racconto di come nasce
e si sviluppa una ricerca geologica di questo genere, e di quali risultati, a
volta inaspettati, si possono raggiungere, s’intende stimolare la spontanea
curiosità verso argomenti che non godono di grande notorietà, nonostante si
inseriscano nelle attività di ricerca prioritarie a livello strategico
nazionale ed internazionale. Alcuni concetti fondamentali, propri delle
discipline protagoniste di questo progetto, saranno veicolati in modo
scientificamente rigoroso ma informale, attraverso casi concreti di studio per
i quali il gruppo proponente ha esperienza diretta e ruolo di leadership in
ambito scientifico internazionale.
In fondo al mare è un progetto
finanziato dal MIUR in base alla legge 6/2000 sulla diffusione della cultura
scientifica.
Le attività coinvolgono personale
dell’Unità CoNiSMa di Milano-Bicocca.
lunedì 21 gennaio 2013
Piccoli scrittori crescono!
Si chiude con un grandissimo successo la prima parte del concorso letterario organizzato dal Faes in collaborazione con le edizioni Ares.
A partecipare numerosissimi ragazzi e ragazze di terza secondaria di primo grado che hanno aderito con entusiasmo alla gara inviando il proprio racconto con protagonisti dei giovani studenti delle scuole Faes.
Salgono sul podio, assicurandosi un Kindle E-Book come terze classificate a pari merito, Alice Levy, dell'Istituto Moscati-Mameli, e Francesca Casati, della "nostra" Monforte.
Secondo classificato, proveniente dall'Istituto Leonardo da Vinci di Basiglio, Federico Scolari, che si aggiudica un Kindle Fire.
Al primo posto, vincitrice della prima tappa del concorso con in palio un Kindle Fire HD 16 Gb, Elena Picchioni, dell'Istituto Comprensivo di Canneto sull'Oglio (MN).
Per rendere l'idea del livello della competizione proponiamo qualche passaggio tratto dai loro
racconti.
"Giulia, da vera investigatrice esclamò: “Ragazzi, ho avuto un’illuminazione! Forse il blackout non c’entra nulla, forse è solo un caso!! Forse siamo noi che abbiamo pensato che c’entrasse qualcosa!”
L’idea di Giulia era che solamente il fatto che gli studenti avessero pensato che il blackout aveva fatto qualcosa di “magico” che li portava a credere che tutti i desideri si potevano realizzare. Tutti avevano fatto del loro meglio solo spinti dall’idea che c’era qualcosa di magico nell’aria, che poteva far realizzare tutti i loro desideri e risolvere le loro paure!" Alice Levy
"I quattro ragazzi si strinsero attorno alla stella. Esperus si staccò dal gruppo, camminò per qualche metro ed iniziò a dissolversi – un’ultima cosa, ragazzi: ricordatevi che la speranza è un sogno ad occhi aperti. Addio… - Esperus era scomparso, ed al suo posto erano rimaste delle scintille dorate che presero a vorticare ed a salire nel cielo, finché non scomparirono del tutto, lasciando un senso di serenità nei cuori dei ragazzi." Francesca Casati
"Il rumore potentissimo fece sobbalzare gli amici e una botola si aprì dietro di loro, scura e pesante, e i ragazzi furono avvolti nel vortice comparso all’interno dell’apertura. Il custode, allibito, osservò il vuoto ed il silenzio della stanza. Sembrava quasi che la luce della luna si fosse spenta. Il custode non ricordava più nulla, e si ritirò nuovamente sulla sua sedia da custode e lì rimase, addormentato, per un’intera notte. Cosa succederà ai nostri amici? Phil e Chiara riusciranno a scrivere l’articolo e come continuerà il loro rapporto?" Federico Scolari
"Giulia alzò lo sguardo e vide nello specchio di fronte l’immagine del signor Fuorlin. Stava in piedi, accanto alle scale con un sorriso stampato in faccia. Senza perdere tempo Giulia cominciò a correre. Scese i gradini a una tale velocità che neppure Bolt l’avrebbe raggiunta. Giunse in strada, si guardò attorno più volte, ma lui non c’era. Per l’ennesima volta era sparito…" Elena Picchioni
E ora sotto con la seconda fase del concorso... in palio premi ancora più importanti!
Per tutte le news su scadenze e indizi tenete d'occhio il blog e la pagina facebook! Stay tuned!
lunedì 7 gennaio 2013
Gennaro Nunziante racconta il cinema italiano
Continua con grande successo presso i centri scolastici Faes il ciclo di Diet conferences - investigazioni culturali a basso contenuto di noia, rivolto come sempre a tutti a partire dai liceali, ma anche a universitari e genitori.
Si tratta di un ciclo di conferenze che intende promuovere l’offerta culturale e le capacità e le attitudini di ricerca scientifica del corpo docenti che hanno l’opportunità di alternare realmente all’attività di formazione e di insegnamento anche quella della ricerca scientifica.
Dopo il primo incontro di novembre con il poeta Davide Rondoni, il 18 gennaio alle ore 18.00 sarà ospite della scuola Monforte l'attore, sceneggiatore e regista Gennaro Nunziante.
Dopo la collaborazione con Alessandro D'Alatri, attore in "Casomai" e sceneggiatore ne "La febbre", Nunziante ottiene il successo più clamoroso dalla collaborazione con il comico Luca Medici, in arte Checco Zalone, con i film "Cado dalle nubi" (2009) e "Che bella giornata" (2011), di cui è regista. "Che bella giornata" in pochi mesi è diventato il secondo film con il maggiore incasso d'Italia (dopo "Avatar"), scavalcando il primato di "Titanic" che durava dal 1997.
Gennaro Nunziante, ospite d'eccezione per la nostra scuola, ha il pregio di unire una spiccata capacità di raccontare a una forte e profonda umanità. Ci parlerà del suo percorso, del mondo del cinema e della televisione visto dall'interno e della sua passione che ha avuto la fortuna di professionalizzare.
L'abitudine di invitare i protagonisti della cultura anche quest'anno ha
prodotto un grande successo "di critica e di pubblico" con un numero
di presenti sempre superiore ai 300, praticamente oltre i limiti della
capienza.
Appuntamento quindi presso la scuola Monforte di via Ponzio/Zanoia venerdì 18 gennaio alle ore 18... non mancate!
venerdì 28 dicembre 2012
Tutoria: un vantaggio per ragazzi e genitori
Nasce da modelli anglosassoni: ad Oxford e Cambridge era presente già secoli fa. O se preferite ha radici ancora più profonde, se vogliamo trovare nel precettore un antenato del tutor.
Non è una longa manus manipolatoria della famiglia e tanto meno della scuola, semmai proprio il contrario: è tenuto al segreto professionale, che è la base sulla quale costruire la confidenza (nella cui radice sta la parola fiducia) con il tutorato.
Chi è allora il tutor e a che cosa serve?
Partiamo dalla definizione dell'azione.
La tutoria è la relazione educativa che si instaura tra un docente e un alunno, volta ad indirizzarlo, in accordo con i suoi genitori, all’ individuazione del proprio metodo di studio e alla libera messa in atto di tutte le sue potenzialità, nell'esercizio armonico delle virtù intellettuali e relazionali.
Parliamo dunque di un servizio che si pone in sinergia con la famiglia e con il ragazzo/la ragazza per portare avanti un piano educativo che mira al bene del giovane.
Sappiamo tutti come i nostri figli si comportano in modi molti differenti a seconda degli ambienti che frequentano e in genere riservano alle loro famiglie il peggio. Avere un punto di vista affidabile che ci aiuti a "vedere" i nostri figli e a trovare spunti e suggerimenti utili per aiutarli a crescere è un vantaggio al quale è difficile rinunciare una volta che lo si è sperimentato.
Non è una longa manus manipolatoria della famiglia e tanto meno della scuola, semmai proprio il contrario: è tenuto al segreto professionale, che è la base sulla quale costruire la confidenza (nella cui radice sta la parola fiducia) con il tutorato.
Chi è allora il tutor e a che cosa serve?
Partiamo dalla definizione dell'azione.
La tutoria è la relazione educativa che si instaura tra un docente e un alunno, volta ad indirizzarlo, in accordo con i suoi genitori, all’ individuazione del proprio metodo di studio e alla libera messa in atto di tutte le sue potenzialità, nell'esercizio armonico delle virtù intellettuali e relazionali.
Parliamo dunque di un servizio che si pone in sinergia con la famiglia e con il ragazzo/la ragazza per portare avanti un piano educativo che mira al bene del giovane.
Sappiamo tutti come i nostri figli si comportano in modi molti differenti a seconda degli ambienti che frequentano e in genere riservano alle loro famiglie il peggio. Avere un punto di vista affidabile che ci aiuti a "vedere" i nostri figli e a trovare spunti e suggerimenti utili per aiutarli a crescere è un vantaggio al quale è difficile rinunciare una volta che lo si è sperimentato.
La tutoria Faes, per garantire alti standard qualitativi,
viene sviluppata secondo un rigoroso e accurato percorso
di formazione specifica che coinvolge tutto il corpo docente.
Obiettivo costante: aprire una relazione personale e dedicata con
ogni alunno, per scoprire insieme le occasioni di miglioramento, agendo in team
con gli altri insegnanti e i genitori.
Nei tutor i nostri ragazzi e le nostre ragazze trovano un
adulto pronto ad aiutarli a
guardare dentro di loro e alla realtà che li circonda con maggiore
consapevolezza, e a ricercare nelle proprie risorse le soluzioni alle
difficoltà che incontrano nel loro cammino di crescita.
Nei tutor la famiglia trova un alleato, che come i
genitori, ha a cuore lo sviluppo del ragazzo, è pronto a suggerire le strategie
e le tattiche educative, a condividere le scelte da adottare nell’ambito
scolastico, a concordare e condividere con i genitori il progetto educativo più
adatto e coerente.
venerdì 21 dicembre 2012
Difendiamo l'ambiente!
Prendersi cura dell’ambiente significa rispetto verso noi stessi e verso le generazioni future.
Molte sono le azioni che possiamo compiere quotidianamente, anche piccole, ma che assumono un grande rilievo per la difesa del creato.
- Che cosa possiamo fare in concreto?
- In che modo questo migliora l’ambiente?
- Quali invece le conseguenze negative di un cattivo comportamento?
- Come insegnare ad altri a fare altrettanto?
Segui la lezione che il Faes ha organizzato in collaborazione con Focus Junior, "Proteggiamo l'ambiente: diamo una nuova opportunità ai rifiuti".
Il Prof. Francesco de Leonardis, ordinario di Diritto Amministrativo all'Università di Macerata ed esperto di Diritto dell'Ambiente, e l'avvocato del WWF Vanessa Ranieri risponderanno a queste domande.
Partecipa alla “lezione” del 19 gennaio 2013: l'appuntamento con la difesa dell'ambiente è fissato, per tutti i ragazzi e le ragazze dai 9 ai 13 anni, alle ore 10.00 presso il centro scolastico Faes Monforte (ingresso via Fratelli Fossati).
Con esempi concreti e semplici illustrazioni tutti potremo imparare a dare il nostro prezioso aiuto a sostegno dell’ambiente.
E per i genitori che lo desiderino, nel corso della mattinata, ci sarà la possibilita’ di ascoltare la presentazione dei cicli scolastici (infanzia, primaria, secondaria, licei classico e scientifico) delle scuole Faes, Aurora, Monforte e Argonne!”
Per informazioni: www.faesmilano.it
Per prenotazioni: eventi@faesmilano.it
venerdì 14 dicembre 2012
Che cosa sono e a che cosa servono le prove INVALSI?
Le prove Invalsi (preparate dall’Istituto Nazionale per la Valutazione
del Sistema dell'Istruzione) sono delle verifiche che servono per valutare l’efficacia e l’efficienza
del sistema scolastico, globalmente inteso, a livello nazionale e per singoli
settori o singole istituzioni scolastiche.
I docenti valutano, tabulano e consegnano i
risultati che vengono inseriti in appositi grafici da cui si evincono le
percentuali sulla preparazione generale degli studenti nei vari distretti
scolastici.
I test Invalsi sono inseriti all’interno del progetto “Scuola in chiaro”, promosso dal
Ministero, che grazie all’Invalsi, si propone di dare maggiore trasparenza agli
istituti scolastici italiani, più informazioni per le famiglie e ragazzi che
stanno per scegliere la scuola e una semplificazione del lavoro delle
segreterie scolastiche.
L’obiettivo
è rendere trasparente il merito, sia degli studenti sia dell’istituto
scolastico e di assicurare che al termine dei dieci anni di istruzione
obbligatoria gli studenti abbiano raggiunto un livello di equivalenza omogeneo
d’apprendimento.
mercoledì 12 dicembre 2012
Scrivi la storia e vinci un iPad!
Sei iscritto alla classe terza secondaria di primo grado (la terza media per intenderci)?Vuoi vincere un Kindle o un iPad?Vuoi mettere in gioco la tua capacità di scrittura?
Allora sei proprio nel posto giusto!
Le scuole Faes di Milano, in collaborazione con le edizioni Ares, hanno organizzato per te un concorso lettarario.
Prosegui la storia inventata da Eleonora Fornasari: Phil, Chiara, Giulia, Biro e i loro amici sono al centro di una vicenda misteriosa in cui tutti i sogni si avverano.Interagisci con noi, sulla pagina Facebook del concorso, per avere indizi, per chiedere consigli, per avere suggerimenti, per condividere le tue idee e i tuoi disegni.
Premi fantastici ti aspettano.
Premi di tappa (premiazione il giorno 19 gennaio 2013 presso il centro scolastico Monforte di via Fossati a Milano dove saranno convocati tutti i finalisti):
1° Kindle Fire HD 16 Gb
2° Kindle Fire
3° Kindle E-Book
Premi finali:
1° iPad 2 16 Gb wifi
2° iPad mini 16 Gb wifi
3° iPad mini 16 Gb wifi
leggi il Regolamento del concorso,
conosci l'autrice dell'inizio della storia,
seguici sulla pagina Facebook
iscriviti mandando una mail a
secondo le istruzioni che trovi qui
lunedì 19 novembre 2012
Sorridete tutti sempre
"Sorridete tutti sempre".
Questo commento di un genitore che per la prima volta si affacciava al mondo Faes sintetizza con grande efficacia il clima che si respirava sabato all'Open Day delle scuole di Milano. Va però al di là dei confini della città ambrosiana per descrivere ciò che i genitori di Bologna e Verona hanno trovato negli Open Day dei centri scolastici del sistema Faes Cerreta, nella citta felsinea, e Braida/Gavia in quella di Giulietta e Romeo.
Ed è più che una semplice descrizione: è forse il più bel complimento che si potesse fare ai numerosi genitori che, a titolo volontario, sono intervenuti per dare una mano, per accogliere, per rendere concreto quel clima e quell'approccio che è impossibile descrivere a parole, che in questo caso sono proprio scivolose e povere. Il centro scolastico Monforte straboccava di adulti, ragazzi e bambini, in una festa che voleva trasmettere l'orgoglio -quello sano, aperto e umile, non quello acido che sconfina con la presunzione- di fare parte di una famiglia che ama condividere i propri valori, nei quali crede, con il mondo, in modo onesto e trasparente, senza nessun timore di mostrarsi quale è.
Volendo raffigurare la giornata di sabato con i numeri, c'è da essere felici: oltre 170 le famiglie che non conoscevano la scuola quelle che si sono registrate ai banchi dell'accoglienza dove una compagnia di mamme li aspettava per fornire le prime informazioni e indirizzare secondo le richieste.
La scuola era tappezzata di cartelloni e video che cercavano di trasmettere il senso del approccio educativo del Faes, mostrare i principi e fondamenti della didattica e dei valori sui quali il progetto è costruito, e condividere i pensieri delle ragazze e dei ragazzi ex-alunni.
Oltre alle presentazione delle prime classi di tutti gli ordini di scuola proposti dai centri scolastici Faes di Milano, la mattinata ha visto una presenza folta alle due conferenze che illustravano con maggiore dettaglio i cardini del sistema educativo: sul tema dell'omogeneità, in una sala gremita da circa 200 persone, ha parlato la neuropsichiatra infantile Mariolina Ceriotti Migliarese, mentre su quello della didattica partecipativa ha intrattenuto i presenti la prof. Silvia Mardegan.
Nella mattinata milanese si sono susseguiti giochi per bambini e ragazzi di ogni età, cos' come il torneo di scacchi rivolto agli alunni delle classi elementari di tutta la città.
Approfittiamo dello
spazio su questo blog per ringraziare tutte le persone che hanno contribuito a questa riuscita grazie alla loro passione, alla loro dedizione e allo spirito di appartenenza e di squadra. Il secondo commento, simile a quello con il quale abbiamo aperto questo post, sempre regalatoci da un altro genitore esterno, testimonia questo spirito: "ma qui vi conoscete tutti?". Sì, ci conosciamo tutti, perché abbiamo avuto la fortuna di apprendere la gioia di stare insieme.
lunedì 1 ottobre 2012
La Metodologia di Studio: Marcello Bramati e Francesco Tomatis ci raccontano cos'è e a cosa serve
Anche quest'anno le scuole Faes di Milano offrono agli studenti di quinta primaria (elementare) e terza secondaria (media) la possibilità di partecipare ad un corso di metodologia dello studio per affrontare l'ultimo anno del loro grado di studi e la nuova avventura con strumenti adeguati.
Ma perché questi corsi sono così importanti?
Lo abbiamo chiesto al prof. Marcello Bramati,che è uno dei due organizzatori dell'evento, e a Francesco Tomatis, studente di prima liceo presso la scuola Argonne, che lo scorso anno ha preso parte al corso rivolto agli studenti di terza media. Qui sotto trovate i loro punti di vista e perché consigliano di partecipare ai corsi del 20 ottobre
Lo abbiamo chiesto al prof. Marcello Bramati,che è uno dei due organizzatori dell'evento, e a Francesco Tomatis, studente di prima liceo presso la scuola Argonne, che lo scorso anno ha preso parte al corso rivolto agli studenti di terza media. Qui sotto trovate i loro punti di vista e perché consigliano di partecipare ai corsi del 20 ottobre
La sessione autunno 2012 è prevista per sabato 20 ottobre presso la scuola Monforte, via Zanoia angolo via Ponzio.
Ecco qui i due video,
sotto trovate poi il testo dell'intervista con il prof. Bramati
Intervista con il prof. Marcello Bramati
Che cosa è la metodologia di studio?
La Metodologia di Studio (MdS) è una disciplina che dovrebbe essere disciolta
nelle ore di spiegazione e negli anni di scuola che si susseguono nella
carriera dello studente. Ciononostante, soprattutto in questi ultimi anni,
risulta necessario presentare ai ragazzi e ai genitori, quando possibile, la
MdStudio in maniera differente, al di fuori delle diverse materie, per
mostrarne l'efficacia. MdStudio è affrontare bene la settimana, migliorare la
qualità del proprio lavoro, saperne gestire la mole. Serve in quinta elementare
così come serve in quarta superiore e, dopo la scuola, nella vita di ogni
giorno.
Perché è utile
dedicare del tempo alla metodologia di studio?
Il MdS è un approccio mentale: avere in casa un
elettrodomestico e usarlo alla buona è un conto, riuscire a sfruttarne le
potenzialità in maniera soddisfacente è un altro. Per farlo, bisogna leggerne
il libretto, dedicare del tempo a comprenderne le funzioni: studiarlo insomma.
La scuola deve farsi carico di insegnare le tecniche necessarie per applicare
lo studio alla vita, cominciando dalle materie scolastiche negli anni
curricolari (attenzione, la scuola deve anche proporre questo modo di intendere
l'impegno quotidiano come vincente!).
Quali sono i
vantaggi che un alunno può trarre dall'avere un metodo di studio?
Il MdS elimina i tempi morti e separa distintamente il momento
dello studio da quello del divertimento: si guadagna tempo, si gioca con la
coscienza a posto, si affina la concentrazione. E non si studia dopo cena!
In che cosa
consiste il corso che offrite agli studenti di Milano?
Il corso è teorico e pratico, rivolto ad alunni e genitori
insieme e poi in sessioni separate: coinvolge i diretti interessati e li mette
dinanzi ai propri doveri e alle diverse opportunità, senza fronzoli.
Ma non sarà mica
noioso questo corso?
Se MdS fosse noioso non lo farei, personalmente! E' utile,
interessante e dice cose vere, per dirla più o meno con Manzoni.
Ma poi oggi è davvero così importante
studiare?
E' così importante fare una gita in montagna con la famiglia o
con gli amici? E partecipare alla Stramilano portandola a termine? E guardare
una partita sapendo di tifare per la squadra nettamente più debole? No, però è
bellissimo; anzi più è faticoso più sarà memorabile, indimenticabile. Studiare
è impegnativo, ma ne vale la pena. Provare per credere.
La Scuola Faes Monforte
organizza
un breve corso di metodo di studio
PER GLI STUDENTI DELLE CLASSI
QUINTA PRIMARIA
sabato 20 ottobre ore 9.30-11.30
scuola Monforte, via Zanoia (ang. via Ponzio)
Titolo:
A studiare s’impara! Come gettare le fondamenta per i prossimi otto
anni di scuola.
ore 9:30
Alunni e genitori:
L’uso del tempo, lo
stare in classe e l’ascolto di un maestro
ore 10:30
Alunni:
La matematica è un
problema? E’ solo una questione di metodo
ore 10:30
Genitori:
Il primo passo alla
conquista dell’autonomia verso la scuola secondaria di I grado
PER GLI STUDENTI DELLE CLASSI
TERZA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
sabato 20 ottobre ore 10.30-12.30
scuola Monforte, via Zanoia (ang. via Ponzio)
Titolo:
L’esame! E adesso?! Strategie possibili per mettere a frutto gli ultimi
mesi in vista dell’esame e della scuola superiore.
Alunni e genitori
Strategie si studio
per la prova orale nelle discipline scientifiche
Alunni
Mettersi alla prova
con l’italiano: la logica sottesa nel test INVALSI.
Genitori
La preparazione
all’esame di III secondaria di I grado: un ponte verso la scuola superiore.
Referenti:
prof.ssa Marta Bellini (monforte@faesmilano.it)
prof. Marcello
Bramati(argonne@faesmilano.it)
rimborso spese: € 20,00
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