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lunedì 17 dicembre 2012

XXVII Olimpiade Italiana della Fisica


E il primo passo è stato fatto!
Grande soddisfazione per i rappresentanti dell'Argonne alle Olimpiadi italiane della Fisicapromosse dal Ministero per l’Istruzione, Università e Ricerca Scientifica con l’Associazione per l’Insegnamento della Fisica.

Le gare, rivolte a ragazzi del triennio motivati e interessati allo studio delle scienze fisiche, mirano alla valorizzazione delle eccellenze e a sviluppare e sostenere l’interesse e le capacità dei giovani nel settore degli studi scientifici.

Tutti e quattro i nostri ragazzi hanno superato il punteggio minimo richiesto per partecipare alla gara di secondo livello, che vede coinvolti gli studenti delle scuole di Milano.

Si tratta di Andrea Crico, Emanuele Mazza, Andrea Dossi e Riccardo Giorgino.
Per i "4 moschettieri" dell'Argonne l'appuntamento è ora per il 19 febbraio 2013 presso il dipartimento di Fisica a Milano dove si svolgerà la seconda fase della gara.

L'obiettivo è portare i ragazzi alla selezione nazionale di Senigallia del 10-13 aprile, ultimo step prima della formazione della squadra che rappresenterà l’Italia alle International Physics Olympiads di Copenhagen.

In bocca al lupo!

mercoledì 12 dicembre 2012

Scrivi la storia e vinci un iPad!


Sei iscritto alla classe terza secondaria di primo grado (la terza media per intenderci)?Vuoi vincere un Kindle o un iPad?Vuoi mettere in gioco la tua capacità di scrittura?

Allora sei proprio nel posto giusto!

Le scuole Faes di Milano, in collaborazione con le edizioni Ares, hanno organizzato per te un concorso lettarario.

Prosegui la storia inventata da Eleonora Fornasari: Phil, Chiara, Giulia, Biro e i loro amici sono al centro di una vicenda misteriosa in cui tutti i sogni si avverano.Interagisci con noi, sulla pagina Facebook del concorso, per avere indizi, per chiedere consigli, per avere suggerimenti, per condividere le tue idee e i tuoi disegni.

Premi fantastici ti aspettano.
Premi di tappa (premiazione il giorno 19 gennaio 2013 presso il centro scolastico Monforte di via Fossati a Milano dove saranno convocati tutti i finalisti):

1° Kindle Fire HD 16 Gb
2° Kindle Fire
3° Kindle E-Book 

Premi finali: 


1° iPad 2 16 Gb wifi
2° iPad mini 16 Gb wifi
3° iPad mini 16 Gb wifi


Scopri chi sono i personaggi cliccando qui o visitando la pagina di questo blog dedicata a loro, 

leggi il Regolamento del concorso, 


seguici sulla pagina Facebook 

iscriviti mandando una mail a



mercoledì 10 ottobre 2012

La crisi spiegata ai ragazzi, un sabato di cultura che lascia tutti a bocca aperta


A breve un nuovo servizio con filmati e interviste: restate in linea!


Quello che ha colpito tutti di prima battuta è stata la puntualità di questi ragazzi che già mezz'ora prima dell'orario dell'evento avevano affollato e riempito la scuola Monforte. Stiamo parlando dell'evento che Sabato 6 Ottobre era ospitato dalla scuola femminile Faes di cui abbiamo parlato anche Venerdì scorso: "La crisi spiegata ai ragazzi", lezione tenuta dal Prof. Marco Giorgino, ordinario di Finanza Aziendale del Politecnico di Milano.

La puntualità degli ospiti è stata vista e letta come sinonimo di interesse verso l'argomento trattato e potete immaginare quanto questo desiderio di partecipazione abbia lasciato positivamente colpiti tutti, genitori compresi.

Questi ragazzi hanno poi lasciato tutti a bocca aperta facendo domande molto ragionate, indirizzate e consapevoli, decisamente argute insomma. A margine, ma neppure tanto, un dettaglio molto divertente, che evidenzia come maschi e femmine siano realmente diversi: come sempre in queste occasioni i maschi hanno fatto molte domande, mentre le ragazze prendevano appunti!
Un approccio diverso ad una medesima cosa, che testimonia ancora una volta questa differenza dei sessi e quindi la necessità di educarli alla vita, alla scuola, in maniere specifica, per personalizzare e focalizzarsi sulle peculiarità di ognuno.

Gli intervenuti ci hanno stupito ulteriormente rispondendo in maniera davvero inaspettata, ad alcune domande poste individualmente a qualcuno di loro: "Non leggo i giornali tutti i giorni ma mi piace guardare il telegiornale per tenermi informato"; "Mi piace fare colazione mentre leggo la cronaca di Milano"; "Ho partecipato a questo evento perché devo affrontare l'esame di terza media e secondo me essere informata su questi temi è utile per il tema di italiano." 

Insomma ragazzi molto informati e molto motivati, che ci rassicurano e ridimensionano quanto viene proposto dai giornali: i teenager non sono soli bambinoni viziati che passano le giornate al computer, forse una certa fetta lo farà anche ma ce n'è un'altra pronta a riscattarsi e a voler far davvero parte del mondo, una fetta di questi adolescenti vuole capire il mondo e i suoi problemi per non essere colto di sorpresa. Sono ragazzi abituati ad approfondire gli argomenti, a farsi domande e cercare di rispondersi.

Due ore ininterrotte di conferenza in cui il pubblico hanno stupito per la sua attenzione, per la sua voglia di sapere, per la sua conoscenza riguardante l'attualità. Sono però ragazzi normali: finite le due ore di lezione i maschi sono corsi a giocare a pallone in giardino e le femmine invece si sono sedute sulle panchine a parlare incessantemente come solo le donne sanno fare!


Una richiesta semplice semplice: genitori e figli che avete partecipato vogliamo anche i vostri commenti! Condividete le vostre esperienze e le vostre impressioni con noi! Grazie


    





mercoledì 19 settembre 2012

III Congresso Internazionale sull'educazione omogenea




Continuano a mostrare la loro forza innovativa e la loro efficacia le scuole omogenee o single-sex: lo conferma il prossimo III CONGRESSO INTERNAZIONALE  il cui titolo “Panorama attuale dell’educazione omogenea in Colombia e nel mondo”. A Bucaramanga in Colombia i prossimi 20 e 21 settembre avrà luogo un  convegno aperto ai professionisti dell’educazione e ai genitori, organizzata dalla Asociación Latinoamericana de Centros de Educación Diferenciada (ALCED).  L'obiettivo del convegno sarà quello di riflettere sulle nuove ricerche, in merito all’educazione differenziata, che possono aiutare a fornire nuove intuizioni sulle caratteristiche specifiche di apprendimento nei bambini.
Saranno presenti ospiti e relatori internazionali esperti di questi temi. Tra questi anche la scrittrice argentina Elisabeth Vierheller, e proprio il suo volume “Nuevo paradigma escolar, Edcaciòn Single-Sex o Diferenciada” verrà presentato durante il congresso.
Per saperne di più potete andare sulla pagina Facebook del convegno, o sul sito.


venerdì 22 giugno 2012

L'internazionalizzazione è un must!




Chi è chiuso nella gabbia di una sola cultura, la propria, è in guerra col mondo e non lo sa”. 
Robert Hanvey

In una società sempre più multietnica come la nostra, l’apprendimento della lingua inglese è molto importante, per non dire davvero indispensabile. Che lo si voglia o meno, l’inglese è diventato la lingua più utilizzata nel mondo del lavoro e nella comunicazione internazionale e persino coloro che oggi non ne hanno bisogno non potranno farne a meno domani.
L'uso fluido e corrente della lingua inglese diventerà a breve, se non lo è già diventato, una discriminante per l'accesso al mondo del lavoro: un vero e proprio gateway che respingerà chi non è capace di leggere, comprendere e parlare nella lingua di Shakespeare. O forse per meglio dire quella di Steve Job.  

Se non basta parlare del mondo del lavoro è bene sapere che anche il mondo accademico sta abbandonando l'italiano per globalizzarsi. Anche le università italiane hanno iniziato ad uniformarsi al resto d’Europa istituendo corsi di laurea in lingua inglese: all'inizio furono i master, poi i corsi di specializzazione e il secondo biennio, e adesso anche il corso triennale diventato ormai multilingue. La Bocconi vanta il primato per aver introdotto nel 2001 la prima laurea in International Economics and Management. A seguire il Politecnico di Milano e quello di Torino con un progetto integrato con l'Università Jiao Tong di Shanghai. La Sapienza a Roma ha puntato sull'inglese come lingua esclusiva per la laurea in Computer engineering. Oggi ci sono quindi diversi accordi con università straniere per il riconoscimento del doppio titolo.

Ricordate il film di Paolo Villaggio “Io no spik inglish”, dove l’attore genovese interpretava Sergio Colombo, impiegato di una compagnia assicurativa assorbita da una multinazionale inglese? Si vedeva costretto a partire per un corso totale di inglese ad Oxford, dove come compagni di banco aveva un gruppo di ragazzini delle elementari. Come possiamo evitare che i nostri figli, tra qualche anno, siano i “Sergio Colombo” del futuro? Anche perché forse non avranno nemmeno l'opportunità data all'impiegato genovese....

Una buona partenza sarebbe quella di cominciare ad insegnare le prime paroline e le prime semplici regole, ovviamente sottoforma di gioco, già negli asili nido e nelle scuole materne, cosa che peraltro avviene già all’estero ed in qualche struttura privata in Italia. Come si dice “chi ben comincia è a metà dell’opera”. Questo per inculcare già nella testa dei più piccini quanto sia importante, per il proprio bagaglio culturale e per il proprio futuro lavorativo, la conoscenza di un’altra lingua (oltre la propria) e dell’inglese in particolare.

Per prepararsi quindi al meglio al salto all’università le scuole italiane dovrebbero “insistere” con una sempre maggiore internazionalizzazione degli alunni. A tal proposito le scuole Faes dispongono di diversi progetti legati a questo tema.

Si comincia con l'asilo Aurora che insegna molto più che le semplici basi della lingua inglese ai bambini di età prescolare (ma su questo torneremo presto).

Col Centro linguistico Language Point poi, le scuole Faes di Milano hanno strutturato un'offerta integrata di corsi di lingua inglese per tutti gli studenti, seguendone lo sviluppo e l'intero percorso formativo, dalla Scuola dell'Infanzia alla Scuola Superiore; la sinergia tra i docenti madrelingua di Language Point e i docenti curriculari permette agli alunni di giungere all'acquisizione di specifiche competenze linguistiche, attraverso un intervento didattico mirato, con la possibilità di confrontarsi con una vera e propria lezione in lingua, esattamente come accadrebbe in una scuola estera.

In ultimo, in esclusiva per i Licei Argonne e Monforte di Milano, l'associazione diplomatici predispone un’attività formativa volta alla conoscenza del funzionamento delle Nazioni Unite: i ragazzi più meritevoli avranno così l’opportunità di recarsi al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite a New York, dove discuteranno problematiche di carattere internazionale in qualità di rappresentanti del loro Paese.

Facciamo dunque in modo che i nostri ragazzi possano dire “Yes, I do speak english! And american too!"