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venerdì 12 luglio 2013

Vacanze studio all’estero: a che età?


La lunga pausa estiva può diventare una buona occasione per offrire ai propri figli la possibilità di andare a studiare una seconda lingua, di solito l’inglese, sul luogo: non solo Londra, ma anche la campagna inglese, l’Irlanda o, per chi vuole veramente andare lontano, gli Stati Uniti d’America o addirittura l’Australia.
A che età è opportuno che i nostri bambini inizino a viaggiare “da soli”, in gruppi organizzati e per due settimane (quello è il periodo standard) di vacanze studio? Al solito, non esiste una ricetta magica, ma credo che si possa stabilire un’età-soglia, un’età cioè al di sotto della quale non è consigliato mandare i bimbi da soli all’estero: questa età soglia si aggira intorno ai 9-10 anni.
Molto dipende dal bambino che abbiamo intenzione di spedire all’estero, dal suo grado di autonomia(ricordiamo che i bimbi vanno ad alloggiare in una casa e devono essere in grado di gestirsi completamente il guardaroba e la loro igiene personale) e dall’aver già compiuto esperienze fuori casa, lontano da mamma e papà (è stato in vacanza con i nonni per lunghi periodi, è andato qualche volta a dormire da un amichetto?).
Ricordiamo infatti che la vacanza studio è sicuramente un momento prezioso di crescita personale, ma non deve diventare uno shock!

Qui e qui potete trovare le iniziative per i soggiorni all'estero degli studenti Faes!

mercoledì 19 dicembre 2012

A scuola a lezione di scacchi!



Uno studio dell’Università di Trier ha rilevato che i bambini che giocano a scacchi durante le scuole elementari migliorano in varie capacità mentali. È un gioco che aiuta la capacità di concentrazione, sviluppa la memoria ed elimina le barriere sociali.

A sostenerlo è Garri Kasparov che ancora una volta riesce a dare scacco matto e forse addirittura a trovare un’antidoto alla dipendenza dai videogiochi frenetici e violenti. Grazie alla Fondazione del campione russo e all’Unione europea degli scacchi, Strasburgo ha adottato una dichiarazione che impegna i paesi membri a promuovere e incentivare lo studio degli scacchi in tutte le scuole.

Nella dichiarazione si ricorda come all’Unione spetti il compito di promuovere anche lo sport. Si fa notare come «il gioco degli scacchi è accessibile ai ragazzi di ogni gruppo sociale» e dunque può contribuire «alla coesione sociale e a conseguire obiettivi strategici quali l’integrazione sociale, la lotta contro la discriminazione, la riduzione del tasso di criminalità e persino la lotta contro le varie dipendenze». Ma non ci sono soltanto motivazioni sociali a sostegno dello studio degli scacchi.

Indipendentemente dall’età dei ragazzi, prosegue la dichiarazione, «il gioco degli scacchi può migliorarne la concentrazione, la pazienza e la perseveranza e può svilupparne il senso di creatività, l’intuito e la memoria oltre alle capacità analitiche e decisionali, considerando che gli scacchi aiutano ad acquisire determinazione, motivazione e spirito sportivo».

Uno studio della “New York City Public Schools” ha inoltre raggiunto il risultato che le lezioni di scacchi, oltre a migliorare la competenza matematica migliori anche la competenza di scrittura e l’uso della lingua.

Adesso non ci resta che prendere in mano re, regina, torri, alfieri, cavalli, pedoni e... che vinca il migliore!

mercoledì 5 dicembre 2012

Generazione 2.0? Ci vuole S.T.I.L.E.



Connessa, globale, interattiva. Sono le caratteristiche della generazione 2.0, quella parte della popolazione italiana compresa tra i 18 e i 30 anni (il 14% dell’intera popolazione) che è cresciuta contestualmente al boom del Web 2.0. Una generazione che non utilizza Internet solo per cercare informazioni, ma vive direttamente il mondo della Rete attraverso i social network (il 91% è iscritto ad almeno uno), partecipando a forum online (55%), seguendo un blog con continuità (34%) o gestendolo in prima persona (17%). 

Questo è quanto emerge dalla ricerca condotta dall’istituto Duepuntozero Research dal 2008 ad oggi. Sempre più protagonista del mercato, la Generazione 2.0 costituisce un target di riferimento particolarmente significativo per le aziende: saper dialogare in modo costruttivo con la Net Generation italiana può determinare il successo di un brand. 

Ma quali sono i segreti per conquistare il cuore della Generazione 2.0 italiana? Imprese e istituzioni devono agire secondo lo S.T.I.L.E.: Socialità, Trasparenza, Immediatezza, Libertà, Esperienza. 

I ragazzi della Generazione 2.0 guardano un video (92%), guardano profili, bacheche e foto di altri (84%), condividono link o contenuti (79%), leggono le opinioni su marche e prodotti (74%), consultano post e commenti nel web (65%), partecipano a concorsi a premi (63%), scrivono qualcosa di sé e dei propri pensieri (61%), seguono i consigli in rete di persone che non conoscono (59%). 

“Spesso maltrattata e fraintesa dai media – sottolinea Federico Capeci, autore della ricerca – la Generazione 2.0 rappresenta una grande opportunità per il nostro Paese. E’ cresciuta nel web 2.0, senza vincoli di tempo, luogo, comunicazione; condivide i valori della trasparenza, della collaborazione, del mettersi in gioco in prima persona; non ha stereotipi, miti o dogmi a cui appellarsi, se non il loro stesso fare ed essere quotidiano."

Connessa, globale, interattiva, la Generazione 2.0 è l’opportunità del cambiamento nel nostro Paese.

lunedì 22 ottobre 2012

Piccoli giornalisti crescono



ZeroNove, ZeroNoie. No, non si tratta di uno scioglilingua ma dei nomi delle due riviste che i ragazzi delle scuole Faes di Milano, Argonne e Monforte, realizzano ormai da più di 3 anni.

ZeroNove parte da un’idea di Marcello Bramati, giovane professore del Liceo Argonne, voglioso di creare un giornalino per ragazzi che tratti varie tematiche, leggere ma non solo, che possano interessare ed arrivare ai propri coetanei.

Nato nel 2009, e da qui l’origine del nome, ZeroNove è cambiato e si è rinnovato negli anni: dalla grafica (oggi con un colore diverso per ogni numero in uscita), alla redazione, fino alla creatura di ZeroNoie, una sorta di palestra per i più piccoli ragazzi del biennio.

La struttura della redazione è semplice: una dozzina di ragazzi si ritrovano una volta a settimana per scegliere i temi da trattare, spartirsi gli articoli da scrivere e discuterne prima insieme. Il tutto sotto l’occhio vigile di Marcello e Giacomo Migliarese, passato negli anni da “semplice” alunno/giornalista della redazione a responsabile del giornalino.

Un numero ogni due mesi circa, articoli a due/tre mani che stimolano i ragazzi al lavoro di gruppo, ad organizzarsi anche fuori dal mondo scolastico ed a ragionare su problemi e tematiche d’ogni tipo. Insomma ZeroNove è una vera e propria scuola di scrittura che non si ferma però alla semplice creazione del giornalino: al fine di creare sempre qualcosa di nuovo e originale i ragazzi si cimentano anche in attività extra, come la visita all’istituto dei ciechi di Milano o spettacoli organizzati da clochard in Stazione Centrale.

Un successo che ha spinto i responsabili Marcello e Giacomo a pensare a qualcosa di più: l’idea di una versione online della rivista, per essere ancora di più al passo coi tempi.
In attesa di vedere se, in un futuro molto prossimo, questo progetto si realizzerà vi segnalo il motto della redazione… “Pensate da uomini saggi, ma parlate come gente comune”.

venerdì 12 ottobre 2012

Save the Date: Metodologia Di Studio, Sabato 20 Ottobre



Venerdì, Sabato 20 ottobre, presso la scuola Monforte di via Ponzio, corso di metodologia dello studio per ragazze/ragazzi di V elementare e III media e per i loro genitori.
Il corso sarà tenuto dal Prof. Bramati, che ci ha spiegato in questo post l'importanza di questo metodo. Nello stesso post troverete anche il racconto di un ragazzo che ha frequentato il corso l'anno scorso e che ci racconta perchè gli è servito. 

L'evento cercherà di aiutare i ragazzi e i genitori di V Elementare/Primaria ad affrontare nel migliore dei modi gli 8 anni che devono essere affrontati prima dell'esame di maturità.

Dalle ore 09:30 alle ore 10:30 Per i genitori e i ragazzi: “L’uso del tempo, lo stare in classe e l’ascolto di un maestro” Dalle ore 10:30 alle ore 11:30 Per i ragazzi: “La matematica è un problema? È solo una questione di metodo” Per i genitori: Il primo passo alla conquista dell’autonomia verso la scuola secondaria di I grado

Mentre per chi è alla prese con la fine delle medie, III secondaria, il tema sarà l'esame di terza media e la preparazione al liceo.

Dalle ore 10:30 alle ore 11:30 Per i genitori e i ragazzi: “Strategie di studio per la prova orale nelle discipline scientifiche” Dalle ore 11:30 alle ore 12:30 Per i ragazzi: “Come affrontare la terza media tra programmi, scelte, ripassi e Invalsi” Per i genitori: “La preparazione all’esame di III secondaria di I grado: un ponte verso la scuola superiore”

ATTENZIONE
Vi informiamo che è previsto un numero chiuso di partecipanti. Per questa ragione vi consigliamo di affrettare la prenotazione. Qui di seguito trovate la semplice procedura di iscrizione
Cliccando su questo link andate sulla pagina che vi permetterà di iscrivervi.

Vi aspettiamo numerosi perché siamo sicuri che eventi del genere offrono ai nostri ragazzi una marcia in più!



mercoledì 10 ottobre 2012

La crisi spiegata ai ragazzi, un sabato di cultura che lascia tutti a bocca aperta


A breve un nuovo servizio con filmati e interviste: restate in linea!


Quello che ha colpito tutti di prima battuta è stata la puntualità di questi ragazzi che già mezz'ora prima dell'orario dell'evento avevano affollato e riempito la scuola Monforte. Stiamo parlando dell'evento che Sabato 6 Ottobre era ospitato dalla scuola femminile Faes di cui abbiamo parlato anche Venerdì scorso: "La crisi spiegata ai ragazzi", lezione tenuta dal Prof. Marco Giorgino, ordinario di Finanza Aziendale del Politecnico di Milano.

La puntualità degli ospiti è stata vista e letta come sinonimo di interesse verso l'argomento trattato e potete immaginare quanto questo desiderio di partecipazione abbia lasciato positivamente colpiti tutti, genitori compresi.

Questi ragazzi hanno poi lasciato tutti a bocca aperta facendo domande molto ragionate, indirizzate e consapevoli, decisamente argute insomma. A margine, ma neppure tanto, un dettaglio molto divertente, che evidenzia come maschi e femmine siano realmente diversi: come sempre in queste occasioni i maschi hanno fatto molte domande, mentre le ragazze prendevano appunti!
Un approccio diverso ad una medesima cosa, che testimonia ancora una volta questa differenza dei sessi e quindi la necessità di educarli alla vita, alla scuola, in maniere specifica, per personalizzare e focalizzarsi sulle peculiarità di ognuno.

Gli intervenuti ci hanno stupito ulteriormente rispondendo in maniera davvero inaspettata, ad alcune domande poste individualmente a qualcuno di loro: "Non leggo i giornali tutti i giorni ma mi piace guardare il telegiornale per tenermi informato"; "Mi piace fare colazione mentre leggo la cronaca di Milano"; "Ho partecipato a questo evento perché devo affrontare l'esame di terza media e secondo me essere informata su questi temi è utile per il tema di italiano." 

Insomma ragazzi molto informati e molto motivati, che ci rassicurano e ridimensionano quanto viene proposto dai giornali: i teenager non sono soli bambinoni viziati che passano le giornate al computer, forse una certa fetta lo farà anche ma ce n'è un'altra pronta a riscattarsi e a voler far davvero parte del mondo, una fetta di questi adolescenti vuole capire il mondo e i suoi problemi per non essere colto di sorpresa. Sono ragazzi abituati ad approfondire gli argomenti, a farsi domande e cercare di rispondersi.

Due ore ininterrotte di conferenza in cui il pubblico hanno stupito per la sua attenzione, per la sua voglia di sapere, per la sua conoscenza riguardante l'attualità. Sono però ragazzi normali: finite le due ore di lezione i maschi sono corsi a giocare a pallone in giardino e le femmine invece si sono sedute sulle panchine a parlare incessantemente come solo le donne sanno fare!


Una richiesta semplice semplice: genitori e figli che avete partecipato vogliamo anche i vostri commenti! Condividete le vostre esperienze e le vostre impressioni con noi! Grazie


    





venerdì 7 settembre 2012

Concorso Nazionale di Teen Reporters

Un post dedicato ai ragazzi!



Tra pochi giorni ricomincerà la scuola, studenti scusate se vi riporto alla realtà! 
Però non possiamo solo darvi la "brutta notizia" che le vacanze sono finite, vogliamo proporvi una sfida: un concorso nazionale Teen Reporters per ragazzi e ragazze che frequentano la scuola superiore di secondo grado. 

Avete una passione per il giornalismo? Non vedete l'ora di provare a scrivere una storia, un articolo? Scrivere temi è la vostra passione?
Allora penso proprio che questo concorso sia rivolto a te! 

Ci vuole davvero poco per partecipare: bastano due amici e se si vuole anche un docente, ogni mese bisogna ogni redattore deve mandare un articolo. 

Vogliamo proporvelo perché secondo noi è una opportunità davvero interessante, il concorso infatti è un modo prima di tutto per mettersi in gioco e poi per stimolare il senso di appartenenza alla società. Molti ragazzi non leggono i giornali, non si interessano di ciò che li circonda e delle vicende positive o negative che accadono tutti i giorni nel mondo. E' un'occasione per rafforzare e far maturare il senso critico che i ragazzi hanno verso tali avvenimenti, che coinvolgono il loro futuro come il loro presente.

Inoltre il concorso promuove la valorizzazione di nuovi talenti che intendono avviarsi alla pratica giornalistica.

Non abbiamo le commissioni su questo concorso, sia chiaro, vogliamo solo che i nostri ragazzi  vengano coinvolti e stimolati per poter crescere sempre di più, utilizzando metodi che sfruttino al massimo le loro capacità.

Cliccando su questo link troverete tutti i dettagli per partecipare al concorso, e affrettatevi che le iscrizioni sono dal 15 Settembre al 15 Ottobre: avete già pensato a chi fare parte del vostro gruppo di redazione?